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I COLORI DEL CIELO, IL SIMBOLO DELL'IMPERO!Because i'm the boss...that's why! |
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Ecclestone? No grazie.Ecclestone canta le lodi di Mosley, Hitler e pure Saddam. E la democrazia? Non fa niente bene Adolf Hitler sapeva "fare" le cose. E' l'ultima scioccante provocazione del patron della formula 1, Bernie Ecclestone, che in un'intervista al "Times" ha fatto propria la mai del tutto scomparsa corrente di pensiero secondo cui i regimi totalitari spesso funzionano meglio delle democrazie. Scusa un attimo signor Ecclestone, ma faresti meglio a cantare le lodi di zio sion visti i miliardi che hai...la democrazia britannica nel suo essere subordinata ad americani e israeliti e servi vari, ti ha permesso di farti casette e villette, dunque non rompere i coglioni! Tieniti le tue villette da sionista e non sparare fesserie! Si, proprio fesserie perchè le cose vere e autentiche come quelle che hai detto possono rivelarsi un'arma a doppio taglio se dette dalle persone sbagliate. E tu sei una di quelle persone....una di quelle persone asservite alla democrazia che tu tanto metti al bando.
L'inferno di Viareggio...L'inferno di Viareggio è frutto della “deregulation”. Le “privatizzazioni” di oltre quindici anni fa sono le assassine (aggiornato alle 16:00 di oggi 30/06: i morti sono saliti a 16)
![]() Il cedimento di un asse di uno dei primi vagoni-cisterna del convoglio 50325 Trecate-Gricignano: sarebbe stato questo a causare l'esplosione nella stazione di Viareggio. Una nota delle Ferrovie spiega che dopo il guasto «il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Non ci sarebbe stata dunque l'esplosione del primo carro cisterna come precedentemente reso noto a causa delle prime indicazioni. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia». MORETTI - «Dalle prime evidenze i macchinisti non hanno fatto errori». Lo ha detto l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, nel corso della conferenza stampa con il sottosegretario Guido Bertolaso a Viareggio. L'Ad delle ferrovie ha inoltre confermato che «sempre dalle prime evidenze c'è stato un cedimento strutturale nel primo carro: si è spezzato l'asse». Moretti ha poi sottolineato che questi vagoni appartenenti a società internazionali ( i 14 carri del convoglio hanno immatricolazione delle ferrovie polacche e tedesche, e il primo carro appartiene ad una società viennese), rispondono a norme di trasporto dell'Unione europea e dell'Onu e ha aggiunto che proprio i controlli sull'asse fanno parte di «quelle revisioni che sono obbligatorie per le società». «Dal controllo delle scadenze apposte sui vagoni, ha poi concluso l'Ad delle Ferrovie, sembra che la revisione sia stata effettuata regolarmente». Il treno era partito da Trecate in provincia di Novara e doveva arrivare a Caserta, non era prevista alcuna sosta a Viareggio. Il treno è arrivato alla stazione di Viareggio a una velocità di 90 chilometri orari in un tratto in cui è consentita la velocità massima di 100 chilometri. I due macchinisti che sono riusciti ad abbandonare il treno, sono ricoverati in ospedale. DITTA CON SEDE A VIENNA - La cisterna da cui è fuoriuscito il gas apparteneva alla società internazionale Gatx con sede europea a Vienna. Il vagone, come detto in precedenza, avrebbe subito un cedimento strutturale: si sarebbe rotto un'asse. Ed è proprio la società con sede a Vienna, sottolineano fonti qualificate, che deve assicurare la revisione di tutti gli elementi strutturali. Una tesi respinta però dalla stessa Gatx Insomma, ancora una volta la privatizzazione sciacalla è l'indiretta colpevole della strage...più che altro si può parlare di "deregulation", ovvero la libertà piena e sfacciata dell'economia privata senza limiti nè regole. Una sorta di "anarchia privata" che sta creando sempre più precedenti nel nostro paese...i risultati di mani pulite (o sporche) e dell'Italia messa in ginocchio nel giro di dieci anni dalle varie Goldman Sachs e Iri (ne sanno qualcosa i politicanti di centro sinistra, i peggiori di tutti i parlamenti degli ultimi 20 anni minimo), sono questi. L'Italia resta sicuramente uno dei paesi dove le cose vanno "al di sotto della media"...insomma, di merda. UNA SOLA PAROLA: NAZIONALIZZAZIONE! SOLIDARIETA' AI PARENTI DELLE VITTIME DI VIAREGGIO... Sul G8 all'AquilaROMA, 29 giugno 2009 - MOBILITAZIONE generale dei movimenti antagonisti in vista del G8 dell’Aquila ma con molte spaccature. I gruppi no global sono in fermento e contano di inglobare, nella protesta, anche i comitati cittadini locali che si battono per la ricostruzione. E’ questa la linea di Francesco Caruso, ex parlamentare del Prc, che proprio in queste ore ha lanciato un appello alla mobilitazione «gestita in modo determinante dai terremotati».
Con quest’ottica si muovono i gruppi che anche sabato hanno distribuito volantini contro il G8 durante il corteo dei manifestanti all’Aquila. Un’iniziativa che ha provocato rabbia nel corteo degli sfollati e dei comitati. «Saremo presenti all’Aquila in quei giorni — ha detto Mattia Lolli del comitato 3 e 32 — ma le nostre rivendicazioni sono pacifiche. Vogliamo portare avanti la nostra ferma richiesta di ottenere la ricostruzione della città al cento per cento». LA LINEA di Caruso ipotizza la fusione tra i diversi malumori, quelli no global contro i grandi della terra e quelli dei terremotati per la ricostruzione, in un’unica marcia. Su questa premessa si sono schierati i sindacati di base, i marxisti leninisti e le formazioni più politiche. Ma nell’area antagonista esiste anche un’altra anima più legata ai centri sociali, che vorrebbe manifestazioni diffuse in tutte le città italiane nei giorni del vertice, ma senza strumentalizzare i terremotati. CARUSO appartiene all’ala politica e conta sul malumore degli abruzzesi per dare corpo alle proteste. La divisione del mondo no global porterà, secondo gli 007, concentrazioni più ridotte di manifestanti in un unico luogo, l’Aquila appunto, ma maggiori rischi di interventi «diffusi». Sicuramente tutta la settimana fino al 10 luglio, giorno di chiusura del G8, sarà «calda» e il primo banco di prova sarà il 4 luglio la manifestazione contro il raddoppio del base Usa dell’aereoporto Dal Molin di Vicenza. In quella occasione si «potrà testare» la forza del movimento che si ritroverà poi il 7 luglio a Roma per l’arrivo delle prime delegazioni straniere. L’8, giornata di apertura del summit, si prevedono azioni dimostrative a Roma, Napoli, Ancona, Bologna, Padova, Genova, Palermo. In programma ci sarebbero blocchi di strade e di cortei delle autorità, soprattutto nella Capitale. All’Aquila il primo appuntamento è per la fiaccolata del 6, a tre mesi dal sisma, e poi il 7 con un forum e il 10 con una «marcia pacifica di massa» che è quella alla quale i no global contano di far aderire anche gli abruzzesi colpiti dal terremoto.
Non so se provare più rabbia per gli strumentalizzatori alla Caruso o a quelli alla Berlusconi. Il berlusca ha fatto di tutto per accattivarsi le simpatie degli aquilani (riuscendoci tutto sommato bene in proporzione) colpite dal terremoto, a volte rilasciando dichiarazioni non esattamente consone in merito anche se spero vivamente che questo governo faccia qualcosa per gli abitanti di quei luoghi e spero ancor più vivamente che i costruttori/risparmiatori vengano messi al muro e fucilati (ma se dietro c'è veramente quel boia di Caltagirone allora nessuno verrà "toccato"), dato che come giustamente dice Boschi "non è il terremoto che ci fa paura ma le case che crollano"...dall'altra parte il signor carosello, finto ribelle pieno di soldi e delinquentello da 4 soldi senza un briciolo di materia grigia, ha strumentalizzato il capoluogo abruzzese per andare contro il premier, avendo fortunatamente la giusta risposta da gente che, specie psicologicamente non se la passa bene (a differenza sua, radical comunistello da 2 lire). Detto questo, resta netta la mia opposizione al G8 e la mia linea di pensiero NO-GLOBAL...ma ce ne passa tra chi ragiona e tra quelli come caruso. Spero ovviamente sia una manifestazione pacifica non solo a L'Aquila ma anche a Roma tre giorni prima e che le "vendette" per il 2001 (vendetta di che poi...) non avvengano.
Mi manchi..."Mi manchi...mi manchi...
posso far finta di star bene, ma mi manchi ora capisco che vuol dire averti accanto prima di dormire mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima" INFINITI NOI...SO SOLO CHE NON POTRA' MAI FINIRE.............MAI!!!
I MISS YOU...VOGLIO VOLARE DA TE AMORE! JE T'AIME! Sei Romano se...Sei romano se saluti l' amici dicendo: "bella"
Sei Romano se vai a cena fori co' l'amici..e er conto se 'stecca' ..ALLA ROMANA..
Sei Romano se chiami l'amici "a ci'...a zi'....a fratè"
Sei Romano se hai visto armeno 'na vorta.. 'Il Marchese del Grillo' de Albertone.. e hai usato 'sta frase.. 'Perchè io sò io.. e voi nun sete n'cazzo'
Sei Romano se durante 'e cene, durante 'n viaggio o durante na festa, o insomma quanno te pja inizi a cantà "ma che ce fregaaaaaaa ma che ce 'mportaaaaaaa"
Sei romano se sei costretto a annà ar mare a Ostia e Torvajanica (e dintorni) e nun vedi l'ora d'annà in un mare più pulito 'ndo provi l'ebbrezza de vedè armeno na vorta li piedi quanno te fai er bagno....e nun te pare vero!
Sei romano se appena senti nominà er numero 23 te viè automatico esclamà "BUCIO DE CULO!"
Sei romano se usi "ER" davanti ai nomi....(es ER monnezza er mollica er cinese)
Sei romano se hai visto la maggior parte dii firm de Carlo Verdone e Thomas Milian
Sei romano se vai ar nord e parli cor tuo accento pure se nun te capiscono
Sei romano se quanno se parla de città d'arte...tu tiri fori Roma e ovviamente citi er Colosseo!
Sei romano se hai visitato MOLTI MENO posti de Roma....de 'n quarsiasi turista!
Sei romano se guardi quello de prima e dici "che cojone!"
Sei romano se quanno stai nella tua città te lamenti der traffico, do' smog e dell'immigrazione e poi quanno vai fori te la tiri...e ne parli come se fosse la città più bella ar monno!
Sei romano se 'a gente quanno vai in artre città dice "daiii sei di Roma? dì qualcosa che mi piace come parli!"
Sei romano se vai ar mare e nun te metti la crema pe' fà er coatto e poi 'a sera useno 'a schiena tua pe' cucinà
Sei romano se quanno dici "LI MORTACCI TUA" spesso non è in modo offensivo
Sei romano se quanno racconti na' quarsiasi cosa strilli ad alta voce, gesticoli e te dimeni tutto fomentato come se stai a parlà de 'no scontro co 'no squalo dar quale sei uscito vincitore
Sei romano se taji tutti li verbi (dormì, magnà, cantà)
Sei romano se hai sempre 'a battuta pronta
Sei romano se hai sempre un soriso e n'aiuto pe' l'amici
Sei romano se hai detto armeno 'na vorta "tira più 'n pelo de fica che 'n caro de buoi in salita" oppure "chi mena pe' primo mena du' vorte"
Sei romano se quanno sete in ritardo usi 'ste parole co n'amico "MOVITE, SBRIGHETE, DAJE"
Sei romano se quanno vai in un paese dove nun conosci nessuno e trovi n'artro romano ce parli come se foste amici d'infanzia
Sei romano se usi dì "Roma Caput Mundi"
Sei romano se vai ar nord e cor soriso dici che sei de Roma
Ma sei Romano soprattutto perché sei fiero della tua città.. della storia e tutti i monumenti.. degli storici personaggi romani che hanno lasciato il segno.. e non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un’isola tropicale a volte.. sai che amerai sempre questa splendida CAPITALE che è ROMA!
![]() Sempre orgoglioso della mia splendida città....ROMA!
Di Gabriele AdinolfiFeste, complotti e Proci Non si tratta di tifare per Berlusconi o di volerlo abbattere; a schierarsi nelle due schiere ci pensano gli spettatori, quelli che della politica hanno una concezione passiva, di tifo e di rappresentanza: i democratici falliti, insomma. E molti, i più infetti dalla democrite, si annidano nelle schegge “estreme” di sinistra urticale e di destra terminale. Ma procediamo. Non si tratta , come ho chiarito più volte, di annullarsi in una schiera ma di guardare avanti, capire cosa accade davvero, quello che ciò comporta in positivo come in negativo e, soprattutto, puntare a costruire – fin da ora – qualcosa di serio che si possa andare a sposare con l'evoluzione del quadro politico tra qualche anno. Intanto bisogna avere ben chiaro il conflitto in atto, quello che i Proci, a difesa dei loro privilegi minacciati dalla nuova classe emergente di leghisti e berlusconiani, animano nei confronti del nuovo autocrate dipinto come un despota dai tratti trimalcionici. Ho espresso chiaramente cosa io ritenga sia meglio per tutti e chi sia opportuno che esca con le ossa rotte da questo serrate. Non c'è però bisogno di aver capito come stanno le cose, di aver riconosciuto soggetti e burattinai, di aver chiaro il panorama che si andrà sviluppando in un caso o nell'altro; non è insomma necessario avere come priorità assoluta l'anti-procismo per mettersi a ridere dell'ultima crociata sulle presunte ragazze pagate per partecipare alle feste di Berlusconi. Siamo seri e non facciamo gli ipocriti. In Italia oggi la grande maggioranza delle mamme in salsa defilippide farebbe la coda per portare le proprie teanagers a corte dei potenti. Molte di loro direbbero chiaramente o farebbero inequivocabilmente capire alle figliole che è il caso di essere molto, ma molto, disponibili. Esse stesse ci andrebbero sperando di poter offrire le proprie grazie agli uomini potenti. E i padri, i mariti? Ammiccherebbero comprensivi. Così stanno le cose e nessuno si affatica neppure a nasconderle. Se poi scoppia uno scandalo da rotocalchi, milioni di ragazze si mettono a sbavare davanti alle immagini delle lolite di turno o delle nuove vallette televisive per generosa compiacenza; e, se la storia continua, ecco pronto un talk show in cui la bella e sua mamma si siedono mettendo in mostra le prosperità e rivendicano la loro scelta di libertà con altissimo share e vittoria nei sondaggi a margine. Non sappiamo se nelle ville berlusconiane ci siano o meno momenti piccanti e hard; quello che sappiamo di sicuro è che non serve pagare le belle donne perché ci vadano, c'è la fila. Ci sarebbe anche l'asta se si facesse pagare alle invitate di tasca propria. Per cui, per piacere, parlate pure di sesso e potere ma evitate di prenderci per il sedere. Ballardini è il nuovo allenatore!ROMA, 15 giugno - Davide Ballardini è il nuovo allenatore della Lazio. L'allenatore ha siglato un contratto di due anni con opzione per il terzo a 750 mila euro netti a campionato. Domani alle 12 la presentazione.
Il tecnico è arrivato a Roma in mattinata per firmare il contratto che lo legherà alla Lazio nelle prossime due stagioni. Il presidente Claudio Lotito è entrato nel centro sportivo di Formello e ha atteso l'arrivo del tecnico ex-Palermo, che ha raggiunto in macchina il centro sportivo biancoceleste insieme al suo vice Carlo Regno. È probabile che oltre alla firma il n° 1 biancoceleste e l'allenatore di Ravenna porranno da subito le basi per il mercato estivo. Insomma un vero e proprio vertice che dovrà pianificare le prossime mosse per sistemare la rosa della Lazio. Non molte settimane fa in tempi non sospetti avevo espresso tutta la mia stima per Ballardini, un allenatore in grado di dare un gioco spumeggiante prima al Cagliari e poi al Palermo. E' la mossa migliore, Lotirchio ogni tanto ne azzecca una.
IL PASSATO NON VA DIMENTICATO... ![]() MA ORA DOBBIAMO PENSARE AL FUTURO!
![]() BENVENUTO BALLARDINI!
In Iran vi è un'unica via...63% dei voti...Almeno lì la lotta concreta al cancro sionista continua!
![]() AVANTI PRESIDENTE Ahmadinejad! Giuseppe Mazzola - Graziano GiralucciPadova, 17 giugno 1974, sono le 9,30 quando un gruppetto di cinque persone, tra cui una donna, raggiunge la sede del MSI, in via Zabarella. Due uomini aspettano in strada, la donna si ferma sulle scale, gli altri entrano nei locali della Federazione dove si trovano Graziano Giralucci, 29 anni, sposato e padre di una bimba di 3 anni, ex giocatore e allenatore di rugby, fondatore della squadra del CUS Padova e Giuseppe Mazzola, 60 anni, carabiniere in congedo, sposato e padre di quattro figli. I due uomini, armati di una P38 e di una 7,65 con silenziatore, puntano le armi contro i missini: vogliono farli inginocchiare e legarli con delle catene. Ma l'anziano ex-carabiniere non può piegarsi a causa del busto ortopedico che porta in conseguenza ad un'antica lesione alla colonna vertebrale. Forse reagisce, forse solo si rifiuta di inginocchiarsi, fatto sta che dalla 7,65 parte un colpo che lo ferisce all'addome. Allora reagisce anche Giralucci, ma un colpo di P38 lo ferisce alla spalla, poi, subito dopo, la stessa arma lo finisce con un colpo alla nuca. Mazzola è a terra supino: è inerme, ferito, eppure uno degli aggressori gli poggia l'arma sulla fronte e fa fuoco... Poche ore dopo un volantino, fatto ritrovare a Padova e a Milano, rivendica il duplice omicidio con queste parole: "Lunedì 17 giugno 1974, un nucleo armato delle Brigate Rosse ha occupato la sede provinciale del MSI in via Zabarella. I due fascisti presenti, avendo violentemente reagito, sono stati giustiziati".Nonostante questa rivendicazione, ecco cosa scrissero alcuni giornali del tempo, riportati da Raffaele Zanon e Roberto Merlo nel loro libro "Noi accusiamo Renato Curcio" (Edizioni del CIS, Padova, 1995): "Il quotidiano "Il Manifesto" accredita questa tesi: "Padova, due fascisti trovati uccisi nella sede del MSI. C'è il sospetto che si siano ammazzati tra loro". "L'Unità", a propria volta, parla di "sedicenti Brigate Rosse", mentre "l'Avanti" e "Il Giorno" si spingono oltre, fino ad affermare che "le fantomatiche Brigate Rosse altro non sono che la copertura delle Brigate Nere, un'etichetta in cui il contenuto umano viene fornito anche da gente iscritta al MSI"; "i mandanti del duplice omicidio alla sede della federazione missina - scrive "Il Giorno" - sono iscritti al partito di Almirante"..."!
Cittadino fermati, guarda di qua.
Fermo, non nasconderti, è la tua città. Quella che stavolta si macchia di sangue quando col silenzio ogni sogno infrange. Tu borghese guardati, ecco cosa sei. Guardati e vergognati, anche tu lo sai che la vigliaccheria ti taglia le gambe e la morte mia non è per te importante. Cittadino fermati, ora stai zitto, è il silenzio ipocrita di chi è sconfitto, è il silenzio complice di chi spesso mente, di chi per interesse o paura si vende. E anche tu vigliacco, brigatista rosso anche se il tuo nome io dire qui non posso, anche se il tuo nome resterà sconosciuto, anche se mi hai ucciso, io non sono muto e resto qui a cantare questa mia canzone, per chi come me ha un'opinione, una santa idea abbastanza grande. L'anima mia vive, questo è l'importante. Cittadino fermati, guardami in faccia, riesco a capire che non ti piaccia, quei buchi che ti fanno abbassare la vista sono i colpi esplosi dall'odio comunista. Cittadino fermati, guarda di qua. Ferma non nasconderti, è la tua città... E' la tua città! Padova, 17 giugno Ciao e grazie, Delio.Come era prevedibile dopo l'incontro avvenuto sabato tra l'allenatore e il presidente della Lazio, Delio Rossi lascia la panchina biancoceleste. Lo ha comunicato lo stesso allenatore, nel corso di una conferenza stampa in corso a Formello. ''E' stata una scelta non facile, ma ponderata'', ha detto il tecnico. ''Mi sono accorto di non essere più il centro del progetto tattico della Lazio'', ha aggiunto.
Rossi è un fiume in piena, ma non fa polemica. Anzi, è al limite della commozione. "Mi dispiace anche perche' quando alleno una squadra penso di rimanerci a vita - ha sottolineato - altrimenti non riesco a tarsmettere qualcosa. A Roma ho comprato anche casa, ci vivrò in futuro. Formello è la mia casa e ci tenevo a dare qui l'addio. Dispiace perché c'è ancora tanto da fare. Secondo me non doveva andare così, però e andata così. Sono molto sereno, mi sono accorto di non fare più parte di questo progetto tattico. E' una decisione maturata quindici giorni fa. Una scelta ponderata: è finita". Inevitabile fare un bilancio. Che per l'ormai tecnico biancoceleste è più che positivo. "Dopo 4 anni bisogna fare un bilancio e penso che sia positivo con tre qualificazioni alle competizioni europee tra Champions e Uefa - ha fatto i conti - . Quest'anno abbiamo vinto la Coppa Italia che darà alla Lazio la possibilità di partecipare alla nuova coppa Uefa e la possibilità l'8 agosto, con la Supercoppa, di potere alzare un nuovo trofeo. Ogni anno è cambiata la squadra, si è ricominciato da capo e abbiamo fatto sempre bene". Rossi tiene a un adido indolore. "In questo momento il mio pensiero va a ringraziare la società, che mi ha portato in una piazza prestigiosa. Ringrazio tutti i giocatori, nessuno escluso e tutti quelli che mi hanno messo in condizioni di poter lavorare. Parlo anche dei magazzinieri, dottori, massaggiatori, tutti. Il ricordo più bello? Proprio quello della Coppa Italia", ha ribadito. Sul futuro: "Non ho mai pensato al mio futuro perché pensavo fosse ancora nella Lazio. Rispetto ai miei colleghi poi non mi so vendere, non sono mediatico, ma penso che alla lunga questo paghi. E' vero che sono venute diverse società a cercarmi ma non ho voluto neppure sentire quello che avevano da propormi. Ho detto a tutti che la mia priorità era la Lazio perché prima di intraprendere un nuovo rapporto volevo chiudere questo. Da fuori però ho visto anche alcuni giochini che sono passati sopra la mia testa".
ORA DOBBIAMO PENSARE AL FUTURO. MA DELIO ROSSI MERITA UN POSTO DI DIRITTO NELLA STORIA DELLA LAZIO. 2005-2006 : SESTO POSTO (ACCESO IN COPPA UEFA POI NEGATO PER CALCIOPOLI) 2006-2007 : TERZO POSTO (ACCESSO AI PRELIMINARI DI CHAMPION'S, HANDICAP DI UNDICI PUNTI POI DIVENUTI TRE) 2007-2008 : DODICESIMO POSTO (L'UNICA SUA STAGIONE DAVVERO NEGATIVA) 2008-2009 : DECIMO POSTO E VITTORIA DELLA COPPA ITALIA (ACCESSO IN EUROPE LEAGUE)
GRAZIE COMUNQUE DELIO. E IN BECCO ALL'AQUILA!!! Dopo l'ennesima vigliaccata antifascistaSi uccide così
Vediamo di evitare che la mancata strage di Bologna abbia un seguito sanguinoso Hanno versato cinque litri di benzina sulla soglia di Casapound Bologna, questo alle quattro e tre quarti di mattina; si erano intrufolati dai vicini giardinetti, dopo aver troncato le due reti di ricenzione dei vicini di casa. Sono rimasti in appostamento a lungo perché Alex Vigliani, il dirigente di CPI-Bologna, era al computer con la luce accesa e volevano prenderlo nel sonno. Quando ha raggiunto Giorgia, la sua donna incinta, nella stanza vicina, gli eroi hanno pensato di attendere che si addormentasse per completare con successo l'azione omicida. Hanno atteso una ventina di minuti e poi hanno dato fuoco alla tanica. Alex però non dormiva ancora, si è reso subito conto dell'incendio appiccato alla porta ed è intervenuto. Memore della strage che costò la vita ai fratelli Mattei, rei contro il cielo per essere proletari fascisti, ha avuto la prontezza di spirito di non aprire la porta, cosa che, come a Primavalle, avrebbe fatto divampare l'incendio e ha invece provato a spegnere il focolaio versando acqua da dentro a fuori da sotto lo stipite, ignaro della quantità di benzina che stava per ardere. Visto che non riusciva a spegnerlo, si è avviato al balconcino da cui ha fatto uscire Giorgia ed è uscito quindi lui. La tanica di benzina è quasi subito esplosa. Il fuoco ha distrutto legno e plexigas provocando esalazioni di fumo che avrebbero certamente ucciso per asfissia la coppia e il bambino nel grembo di lei se solo Alex si fosse addormentato. Questo è quanto è accaduto a Bologna, il punto apicale, per ora, di un crescendo d'idiozia criminale. Potremmo Potremmo tranquillamente perderci in una retorica che non risulterebbe infondata. Potremmo evidenziare il fatto che gli incendiari notturni hanno dei precisi modelli tra cui spicca quel Lollo impunito per la più schifosa strage degli anni Settanta. Potremmo rammentare che uccidere un bambino in grembo è stata cosa frequente durante le ardite stragi partigiane, e che ordinare di uccidere quello di Luisa Ferida non impedì a Sandro Pertini di diventare addirittura Presidente di questa Repubblica. Potremmo sciorinare il rosario della vigliaccheria degli assassinii partigiani e neopartigiani e, prima ancora, canaglieschi consumati dal 1919 al 1922. Anzi fino al 1925 perché i sicari continuarono fino ad allora nella piena impunità. Potremmo dire che odio e vigliaccheria, assassinio e strage sono elementi inscindibili dell'anima comunista. Potremmo, ed avremmo molti più elementi a suffragio di questa tesi di quelli che hanno i sobillatori dell'antifascismo, i demonizzatori del “nero”. Potremmo. Ma siamo di un altro avviso, forse, direbbe De André, di un'altra razza. E ricordiamo. Ricordiamo combattenti di un altro tipo. Nella guerra civile spagnola, come negli anni Settanta. Ci sono stati comunisti dignitosi, coraggiosi, rispettosi e guerrieri. Non sono tutti come queste escrescenze di rampolli della borghesia viziata. Vogliamo Tuttavia ci sono individui così e collettivi così. Perdono ogni giorno velocità, credito e peso. L'antifascismo dell'odio e nell'odio, l'antifascismo come teologia che distoglie dai problemi reali, funziona sempre di meno. Gli antifa sono ogni giorno più emarginati a sinistra, meno seguiti, meno accettati. Ciechi, sordi, stupidi, paleolitici e devianti, non hanno che scarsissimo seguito. Ma meno hanno seguito più s'incattiviscono, più s'incattiviscono e più provano a delinquere. Chiunque abbia un briciolo di onestà intellettuale e di obiettività deve riconoscere ai fascisti di oggi di essere riusciti, almeno fino ad ora, a impedire che il giochino dell'azione-reazione portasse allo scontro frontale e alla riproposizione degli anni di piombo. Due attentati ai Cutty Sark, la totale devastazione di Cuore Nero, le tentate aggressioni, le provocazioni, le minacce di morte, hanno sempre sortito come unica risposta la festa e la politica. Ed è accaduto tutto ciò – è bene che si sappia e che si ricordi – quando i rapporti di forza sia in piazza sia in politica erano, come sono, del tutto favorevoli ai fascisti. E se per gioco ci volessimo attenere ai teoremi patologici degli antifa dovremmo dire che questo è accaduto e accade in un momento in cui le istituzioni sarebbero conniventi, di copertura... Mai, in nessun caso, i fascisti hanno reagito colpendo, pur avendo la motivazione e la forza per farlo. Questo è bene che si ricordi e, soprattutto, che non si cerchi di negarlo, nasconderlo o sminuirlo. Di più, di meglio, francamente ai fascisti non si può chiedere per evitare una riedizione di anni sanguinosi. E voi? E' a sinistra che si deve – e sottolineo si deve – intervenire e con prontezza. Non basta delegittimare gli idioti sanguinari. Perché nella sinistra “antagonista” in tutta Italia ci sono cinque o seimila tra simpatizzanti e attivisti tuttora prede di discorsi dementi. E ci sono ancora, appollaiati nei posti istituzionali (magistratura, giornali, scuole) almeno venticinquemila cariatidi sovietiche ammalate di pregiudizi odiosi, invischiate in complicità velenose e colme di mala fede. Tutto questo, pur sommato, politicamente fa quasi nulla. Ma è un humus sufficiente: basta che una trentina di individui si mettano ad esagerare perché le cose trascendano sul serio. E non si può attendere il primo morto per porsi il problema. Non si può far finta di niente, il passato, remoto per alcuni ma ancor fresco per molti di quelli che a sinistra contano, c'insegna come si scatenano le guerre civili. Ognuno deve – e ribadisco deve – prendere chiaramente posizione. Se vuole evitare di far scannare tra loro dei giovanissimi per la maggior gloria e il più gonfio portafoglio di qualche fallito che fa il politicante non può limitarsi a prendere le distanze con diversi gradi di omertà. Ha l'obbligo di fare contropropaganda, di ridicolizzare e non alimentare in alcun modo la demenza antifa (che, ribadisco, non significa l'essere antifascisti ma il predicare la teologia dogmatica e mortifera di un satanismo su misura provocando odio e giustificazione dell'omicidio). La palla, signori e compagni, sta a voi. Noi, che continueremo a festeggiare e a fare politica anche stavolta, di più non possiamo davvero. Vediamo ora quello che sapete fare. E se non lo fate, e in fretta, non veniteci poi a fare la morale perché è nella reticenza, nella connivenza passiva e senza alcun coinvolgimento diretto, è nel laisser faire che si è veramente assassini, molto di più che premendo un grilletto o consumando una strage vigliacca. Gabriele Adinolfi Ps grazie a Marta per averlo messo nel mio guest! Tributo ai mitici Soprano!LA SERIE TELEVISIVA PIU' PREMIATA DI SEMPRE (1999 -2007).
QUELLA VERGOGNA DI MEDIASET CI HA PROPOSTO SERIE TELEVISIVE COME RIS, DISTRETTO DI POLIZIA, CARABINIERI, DR HOUSE (L'UNICA DECENTE MA SOLO PER VIA DELL'ATTORE) E MINCHIATE VARIE, RELEGANDO I SOPRANO IN FASCIE ORARIE INCOMPRENSIBILI PER VIA DELLE SCENE DI VIOLENZA E DEL LINGUAGGIO ACCENTUATO. POI PERO' QUANDO CI FANNO VEDERE LE TROIE DI ALTO BORGO TETTE E CULI NESSUNO SI SCANDALIZZA.
QUESTA SERIE EBBE TALMENTE TANTO SUCCESSO CHE LA COSA NON ANDO' GIU' A GIANFRANCO FINI CHE SULLA SERIE SI ESPRESSE COSI' "DA' UN'IMMAGINE DISTORTA DEGLI ITALIANI IN AMERICA" (BEN 27 ATTORI SONO ITALO-AMERICANI) E CAZZATE VARIE.
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Voti S.S. Lazio 2008-2009CARRIZO 4 - Il portiere più atteso della nostra storia, che doveva arrivare nell'estate del 2007, è stata una delle maggiori delusioni negli ultimi 15 anni di Lazio...delusione, ma non bufala perchè io credo in lui per il futuro...ma i paragoni con Peruzzi mi sono sembrati eccessivi sin da subito. Dopo un girone di andata disastroso nel quale non ha portato e anzi, ha tolto punti pesanti alla sua squadra, Juan Pablo è stato rimpiazzato a fine gennaio da Muslera nel ruolo di numero uno.
MUSLERA 7,5 - Il voto è per la sua reazione allo scorso anno e al suo impegno costante tra i pali dimostrando di non essere affatto l'ultimo arrivato. Ha regalato anche punti pesanti alla Lazio e il mezzo punto in più va per i due decisivi rigori parati a Cassano e Campagnaro nella finale di Coppa Italia. Vai castorino!
DEGRE' s.v. - Titolare in primavera, mai impiegato in prima squadra.
LICHTSTEINER 7 - Più che positivo il suo primo anno in Italia (provenienza Lille), raccoglie in tutto e per tutto l'eredità lasciata da Behrami. Nelle primissime giornate in pochi credevano che uno svizzero arrivato da un campionato minore come quello francese potesse dominare così tanto la fascia destra. Spina nel fianco costante per gli avversari, è un pò calato nel finale di stagione ma più che bene.
DE SILVESTRI 5,5 - A differenza dello scorso anno non è stato impiegato sempre visto l'arrivo dello svizzero Lichtsteiner. Avrebbe dovuto spaccare il mondo sulla fascia e molte volte si è perso in un bicchiere d'acqua. Ma l'impegno tutto sommato non è quasi mai mancato. Deve rivedere la zona difensiva, resta un giovane sul quale puntare visto che è solo al suo secondo anno in prima squadra.
SIVIGLIA 6 - Bene o male è stato uno dei meno peggio in difesa, più volte si è preso il ruolo di leader là dietro e in molti casi non è stato aiutato dai suoi compagni di reparto...più volte ha sbrogliato la matassa.
DIAKITE' 6,5 - Può rappresentare il futuro difensivo dato che ha 21 anni. Peccato per i mille infortuni che lo hanno messo ko. E' robusto, in alcuni casi ha dato più sicurezza lui di qualsiasi altro. Ha tenuto testa a giocatori del calibro di Ibrahimovic e ha messo anche il timbro. Un pò impacciato in alcuni disimpegni, resta un giovane sul quale scommettere.
ROZENHAL 4,5 - Era partito bene nelle prime due giornate, poi ha dimostrato di non essere un difensore da serie A. Sempre anticipato sui calci da fermo, malgrado l'altezza si è fatto beffare da giocatori come Pato, non di certo un maestro sui colpi di testa...pensare che in nazionale ceca fa sempre la sua degna figura. Lui e Carrizo sono sicuramente i maggiori responsabili di tutti i gol subiti dalla Lazio in questa stagione.
CRIBARI 5 - Ha rotto con Rossi e sul campo si è sentito...sicuramente non possono restare entrambi. E' sempre stato un buon difensore anche se estremamente lento, ma sicuramente quello con maggior classe nella Lazio. Messo sempre ai margini dal Mister.
KOLAROV 6,5 - E' maturato eccome, anche in zona difensiva. Anche lui è giovane e ha ampi margini di miglioramento...è uno degli uomini sui quali puntare. Negli 11 titolari del futuro ci deve essere ancora il suo nome...il nipotino di Mihajlovic, uno dei sinistri più potenti in Europa.
RADU 4 - Un campionato da dimenticare. Tutte le volte che ha sostituito Kolarov si è sempre rivelato un pericolo per i suoi compagni...peccato perchè Stephan, arrivato nel gennaio 2008, aveva fatto 6 mesi alla grande.
TUIA S.V. - Entrato negli ultimi minuti di campionato, si dice sia l'erede di Nesta. Speriamo!
FARAONI S.V.
BROCCHI 6,5 - Tutto ha fuorchè un bel piede, ma l'esperienza con il Milan si è fatta sentire ed ha contribuito alla conquista della Coppa Italia. Una quantità impressionante, molte volte si è rivelato migliore in campo perchè dopo 90' era l'unico con ancora benzina in corpo.
DABO 5,5 - Anche lui molta quantità ma poca corsa a differenza di Brocchi. La stagione del ritorno per lui è stata sicuramente travagliata, piena di infortuni...più volte i suoi errori sono stati determinanti per le sconfitte della Lazio. Ma a DISUMANE non si può non voler bene e allora lo si può perdonare. Ma non è stato sufficiente.
LEDESMA 7,5 - C'è poco da fare. Se non gira lui non gira la Lazio. Non era partito bene, ma pian piano ha dimostato di essere il metronomo e comandante del centrocampo, un vero playmaker ma con caratteristiche d'interdizione. Difensore e centrocampista aggiunto. L'anima della Lazio. Quasi sicuramente andrà via per sua volontà...serve assolutamente un giocatore in grado di rimpiazzarlo.
MEGHNI 4,5 - Può andar bene per il calcetto, come più volte dice Guido De Angelis. Non ha fame, non ha cattiveria e ci dispiace visto che non è affatto un giocatore scarso...le qualità non gli mancano, il resto per essere un grande giocatore si. Ha azzeccato le ultime due partite del 2008, decisamente troppo poco.Tutto fumo e niente arrosto...è proprio il caso di dirlo.
MATUZALEM 7 - Anche lui tra i nuovi acquisti (provenienza Real Saragozza): la sensazione è che se non si fosse infortunato per 4 mesi probabilmente gli aquilotti non sarebbero arrivati decimi visto il grande apporto che può dare. Infortunatosi dopo due giornate, al rientro è stato la spalla sinistra di Ledesma e più volte lo ha aiutato sostenendone l'azione e coprendolo. Spero venga riscattato vista anche l'ormai imminente cessione di Ledesma.
FOGGIA 7,5 - In questo voto meriterebbe un voto 0 il signor lippi che ha preferito gente come Pepe e roba varia a lui in nazionale.Preso due anni fa, poi per l'avvento di quel mercenario di Jimenez, dato in prestito per 6 mesi alla Reggina e poi al Cagliari lo scorso anno.Il folletto napoletano è tornato e ha dimostrato a Rossi che un giocatore come lui non deve mai essere tolto...corsa, velocità, fantasia e dribbling. Grande Pasqualino!
MAURI 5 - Se lo prendesse la juve che tanto lo vuole. Ha fatto un paio di assist dopo essere subentrato a partita in corso. Nulla più. Non è un bravo giocatore, si è contraddistinto solo per qualche corsetta in diagonale sul terreno di gioco. Addirittura Rossi ha dovuto ricredersi su di lui.
MANFREDINI 6 - Di stima. Corre, ci mette sempre il cuore quelle poche volte che si fa notare. E' un bravo ragazzo ma ogni volta che tocca palla riesce sempre a sbagliare qualcosa.
CINELLI S.V.
PANDEV 7,5 - Una cosa è certa: ci mancherà. Non mi faccio illusioni su una sua permanenza. Sta di fatto che se questo è stato l'ultimo anno di Goran, allora gli auguro di continuare a far bene (nella piccolissima speranza che rimanga). Insieme a Zarate ha regalato emozioni nella prima parte di campionato. Sono stati la più bella coppia del girone d'andata...la più divertente senza dubbio...ha preso una botta, si è un pò affievolito e ha un certo punto non ha più trovato il gol...che ha timbrato nel grande 4-2 del derby dopo due minuti di gioco. Talento macedone.
DEL NERO 6 - Impiegato solo nel finale di stagione visto un serio infortunio e tra l'altro in un ruolo non suo (largo a sinistra a centrocampo, lui è una seconda punta mancina), Simone si è fatto trovare pronto e ha detto la sua per quantità senza però strafare.
ROCCHI 6,5 - Il mezzo voto in più va ai suoi gol sempre pesanti e al fatto che è stato penalizzato nei primi due mesi di campionato da un brutto infortunio rimediato alle olimpiadi. Ma molte volte è sembrato fuori forma e imbarazzante...il suo primo anno da semipanchinaro non lo ha certo visto protagonista malgrado i suoi gol importanti. Il rigore sbagliato nella finale contro la Samp ha sancito un verdetto: non fateglieli tirare più.
S.INZAGHI S.V. - A dir la verità ha fatto un gol, pesante, con il Lecce all'inizio della stagione dopo 4 anni e mezzo di astinenza. Poi è sparito tra i tribunari e poi si è lussato una spalla e ha chiuso la stagione in anticipo. Grande attaccamento di Simoncino ma non posso mettergli un voto.
ZARATE 9 - Fantastico, semplicemente fantastico. Primo anno in serie A e titolo di ottavo Re di Roma. Su Maurito sarebbero tante le cose da dire, ma noi vogliamo dirgli solo un "GRAZIE" per ciò che ci ha regalato in questa stagione: 16 gol e un bel pò di assist. Meriterebbe 10, ma pecca troppo di egoismo. Se gioca con la squadra diventa uno dei più forti al mondo, questo è poco ma sicuro. Lotirchio (li mortacci tua) riscattalo a qualsiasi cifra! FENOMENO!
MENDICINO S.V. - Tre apparizioni in campionato, dotato di prestanza fisica e buona corsa.
KOZAK S.V. - 90 minuti per lui nell'ultima di campionato e una prova molto positiva. Ha una ciavatta al posto del piede ma è un combattente puro...
ALL. ROSSI 6,5 - Un voto pieno in più per la Coppa Italia vinta dove la Lazio ha dominato contro tutte le squadre che ha affrontato (samp esclusa a dir la verità ma vabbè). Non sempre è stato brillante quest'anno, molte sue scelte sono state opinabili...se dovesse andar via meriterebbe un grazie di cuore per averci dato, in quattro anni, un sesto e un terzo posto, più la suddetta Coppa.
PRESIDENTE LOTIRCHIO DETTO LOTITO 0,5 - Mezzo voto in più per la Coppa Italia vinta.
Juventus-Lazio 2-0: Pensando al futuro...L'ultima di campionato si chiude con un risultato bugiardo per la Lazio che, reduce dalla vittoria nel "largo" anticipo di dieci giorni fa con la Reggina che ha spedito i calabresi in B, perde immeritatamente per 2-0 contro la rube che con una doppietta di Iaquinta in qualche modo vendica la doppia batosta di coppa Italia e termina la stagione al secondo posto (a pari merito col milan) e saluta quel grande campione ma solo a livello calcistico dell'ex Nedved. Gli aquilotti chiudono così il campionato al decimo posto con 50 punti.
Tutto il trio d'attacco per motivi diversi (anche in vista della supercoppa, le squalifiche sono conteggiate così come per la Coppa Italia) è fuori causa allora viene riportato Del Nero nel suo antico ruolo di seconda punta a supporto del migliore in campo Kozak, combattente d'area di rigore, generoso e anche furbo, peccato per il palo. Bravissimo questo giovane ceco di 20 anni, una buona notizia per il futuro. Esordio anche per Tuia nel finale, ingresso in campo anche di Mendicino che ha sbagliato qualche passaggio di troppo. Tutto è perdonato dopo la conquista della Coppa Italia. La Lazio sciapa e altalenante che nel girone di ritorno ha più perso che vinto e pareggiato solo una volta sfoggia per l'ultima volta la maglia senza coccarda. L'anno prossimo infatti i cugini avranno un buco mentre noi quel cerchietto tricolore.
Ora si pensa ovviamente al futuro: ad oggi sappiamo che Pandev è ormai partente e ce ne dobbiamo fare una ragione...è un bravo ragazzo e un grande giocatore e gli abbiamo voluto bene...se poi accadrà il miracolo e rimarrà saremo sicuramente contenti. Su Zarate ancora niente è sicuro e dobbiamo incrociare le dita, non dipende da lui che ha espresso il desiderio di restare, ma da lotirchio che deve caccare li sordi nei prossimi giorni...capitolo Delio Rossi: si è capito poco, prima sicuro partente, ora meno sicuro. Una cosa è certa: er ciancica ci ha portato un sesto e un terzo posto più una conquista della Coppa Italia e a conti fatti su 4 anni ne ha sbagliato di brutto uno solo: lo scorso. Ma molti giocatori non lo seguono più da tempo e il mio pensiero non cambia: forse è meglio se cambia, ma anche lui merita un saluto degno, sono sempre stato un suo estimatore...si è parlato di Ballardini: per me è il migliore tra i papabili, un bravissimo allenatore. Vorrei lui per il futuro. Ma lotirchio ha smentito...staremo a vedere...per quanto riguarda gli acquisti non mi fido molto della stampa, si è vociferato che Nedved avrebbe espresso la volontà di tornare alla Lazio per il suo ultimo anno di carriera. Ogni mio giudizio in merito è rinviato.
Oggi in Serie A: ultimi 2 verdetti, insieme all'Inter accedono direttamente in champion's gobbi e milan e la Fiorentina vista la sconfitta contro i rossoneri arriva quarta e dovrà fare i preliminari: in serie B, come era scontato vista la scorsa giornata, va il Torino che raggiunge Lecce e Reggina dopo la sconfitta per 3-2 contro i riommers, il Bologna (3-1 col Catania) rimane nella massima serie.
ARRIVEDERCI ALL'8 AGOSTO AQUILOTTI!
CLASSIFICA FINALE -
Inter 84 Atalanta 47
Juventus 74 Napoli 46
Milan 74 Sampdoria 46
Fiorentina 68 Siena 44
Genoa 68 Catania 43
merde 63 Chievo 38
Udinese 58 Bologna 37
Palermo 57 Torino 34
Cagliari 53 Reggina 31
LAZIO 50 Lecce 30
-INTER campione d'Italia
- Inter, Juventus e Milan in Champion's League
-Fiorentina ai preliminari di Champion's Legue
-S.S. LAZIO e Genoa in Europe League
-MERDE in europe league con i nuovi preliminari (30 luglio e 6 agosto AHAHAHA)
-Torino, Reggina e Lecce in serie B.
Promosse in Serie A: Bari, Parma e la vincente dei playoff (Brescia, Empoli, livorno e Grosseto).
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